Il lavoro incalza, e oggi veramente ho tempi risicati.
Salto di argomento in argomento e di paese in paese, cercando di almeno dare la parvenza di sapere di cosa sto parlando e dove sto geo-localizzando il contesto, prima di sostenere la criticitΓ del Dry Martini a Riyadh, l’importanza del processo criogenico in Groenlandia e la logistica dell’annaffiatoio in Indocina durante il periodo dei monsoni.
Poche idee ma confuse, insomma.
Talvolta mi sembra di essere uno di quei negozianti, unici punti di approvvigionamento in paeselli sperduti, che si trasformano in “tuttologi”. Nei loro scaffali hanno generi alimentari, prodotti per la pulizia, giornali, medicinali umani e animali, improbabili giocattoli in plasticaccia che hanno viaggiato per continenti prima di impolverarsi per anni in attesa che la disperazione guidi un acquisto.
Foto? Ovvio, Myanmar (Birmania) oggi. Campane, telefoni, scarpe …



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