Si, lo so, è un filo scandaloso, ma dopo la giornata di oggi (ho lavorato fino a 10 minuti fa) ne avevo bisogno.
Son tornato ieri da una settimana di ferie e stasera ho richiesto il visto elettronico per entrare in Australia, dopo aver prenotato il volo che il 23 pomeriggio mi porterà dal nord della Thailand, via Singapore, in Downunder ancora una volta. Del resto l’avevo annunciato che Aprile è un mese di sbrago dopo 15 mesi che non andavo in ferie.
La cosa difficile è che mi potrei abituare bene: trovassi qualcuno che mi retribuisse per fare il fotografo, il cantastorie o il giullare (o anche le tre cose assieme), potrei anche pensare di cambiar vita. Se poi quel “qualcuno” mi desse come brief di godermela e spassarmela, beh, potrei anche considerarlo un lavoro veramente ideale e impegnarmi in un periodo di sfrenato edonismo che non conoscerebbe tramonto, credetemi.
Bello sognare. Domani testa bassa e si piccona ancora per recuperare i pezzi di galleria che non ho scavato mentre ero in Giappone: giornate in salita, ma me lo aspettavo.
Foto? Tutto in ordine, a Kyoto, quando io e la Cami ci siamo tolti le scarpe per visitare il Castello del Signore della Guerra …



Leave a comment