La giornata รจ troppo bella, i colori sono fantastici e la luce, uscendo tra le nuvole mi offre un infinito numero di sfumature: il lavoro (e anche il paradiso) puรฒ attendere. Prendo la macchina fotografica e faccio due passi per Mayfair, affascinato soprattutto dai mattoni rossi, e dalle vetrine che hanno quell’eleganza classica con i riflessi che si combinano moltiplicando le immagini.
Cammino per le vie che rappresentano, nella versione inglese del gioco del Monopoli, Parco della Vittoria e Via Dei Giardini: roba che se solo ti azzardi a chiedere quanto costa una casa qui, di sicuro non puoi permettertela.ย I negozi, le gallerie, i ristoranti, trasudano classicismo inglese.
Sono addirittura tentato dal tea-time, e mi siedo in un blasonato caffรจ, dove sono l’unico che parla con un accento che ricorda un idraulico di Liverpool, mentre gli altri aspirano e perdono le “h” in modo cosรฌ naturalmente nobile che mi vien da chinarmi a raccattarle, per conservarle in una teca fonetica, a testimonianza dei posteri strafalcioni nella pronuncia della lingua inglese.
Foto? che me lo chiedete a fare, Mayfair oggi (ieri) pomeriggio …










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