La libertà di stampa è fondamentale in una democrazia. È il diritto ad avere un’informazione critica e un dibattito.
Si può dissentire dalle opinioni espresse, se ne può criticare contenuto e forma, si può ipotizzare faziosità, ottusità, o anche mancanza assoluta di scolarità. Ma ci sono limiti che non possono essere sorpassati per non cadere nello squadrismo che ho visto in brutte parti del mondo. C’è il limite del rispetto della libertà di opinione e gli strumenti per affrontare un dibattito o per difendere la propria idea.
Mi ricordo quando restituivo un pezzo del giornale che all’epoca acquistavo ancora cartaceo perché non volevo che il pezzo di un “opinionista” a mio avviso banale m’inquinasse la lettura: questo si può fare, trovo ancora oggi sia stato un gesto misurato di contrarietà verso le opinioni di altri.
Creare una pubblica lista di proscrizione con nomi e fotografie dei giornalisti sgraditi, facendo aggiungere ai propri sostenitori urlanti insulti e minacce invece non si può fare, è una porcata. E se lo fa un comico con un grande seguito, che non suscita più ilarità ma tenta solo di coprire con le urla il fallimento delle sue promesse di rinnovamento è una gran porcata che non fa ridere.
Maria Novella Oppo, hai il mio sostegno.
Foto? Un chiaro messaggio inserito in una cover tra quelle esposte stamani a Geylang …..



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