Ieri il Viet-Nam si Γ¨ fermato per tributare un omaggio aΒ Vo Nguyen Giap, scomparso a 102 anni qualche giorno fa. Personaggio di cultura, spesso inviso al regime, Giap ha guidato il suo paese attraverso la Prima Guerra Indocinese (1946>1954) e poi durante la Guerra Del Vietnam (1960>1975) dimostrandosi uno stratega eccelso, venerato dai suoi uomini e dai suoi concittadini.
Il suo nome Γ¨ legato ai piΓΉ significativi eventi militari di quella parte d’Asia:Β LαΊ‘ng SΖ‘n (1950), HΓ²a BΓ¬nh (1951β1952), Δiα»n BiΓͺn Phα»§ (1954), Β TαΊΏt Offensive (1968), Β Easter Offensive (1972), e la Hα» ChΓ Minh Campaign che nel 1975 ha messo fine alla Guerra in Viet-Nam. Inutile dire che sono stati tutti incredibili successi militari: che gli hanno valso l’appellativo di “Napoleone Rosso”. Ovvio ricordre che il prezzo di vite umane da entrambe le parti sia stato uno dei drammi della seconda metΓ del 1900.
Fino all’ultimo si Γ¨ battuto per le cause nelle quali credeva, compresa quella contro l’espansione (decisa e supportata dal Governo) di una miniera di bauxite in concessione a societΓ chinesi, innescando una crisi e un ripensamento sulle alleanze troppo strette del Viet-Nam con il drago di Beijing. Oriana Fallaci lo ha intervistato in una lunghissima e libera chiacchierata nel 1969, il testo, raccolto nel libro “Intervista con la storia” merita ancora oggi una lettura come documento eccezionale.
Ho un vivo ricordo del nome di Giap attraverso lo slogan scandito nelle manifestazioni studentesche “Giap-Giap-Ho-Chi-Min”.
Foto di oggi? Qualche scatto che ho fatto in giro per Saigon, ai primi di Marzo di quest’anno …






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