In casa manca un “qualcosa” dove sedersi in aggiunta al divano e, visto che l’arredo fino a oggi ha prosciugato buona parte dei miei risparmi, ho convinto la Cami che la chaise longue originale, in pelle e acciaio, è totalmente fuori budget. Si va verso il design scandinavo che ti impone la brugola per montarti il mobile: IKEA forever!
Buffo abbia trovato un “upgrade” della stessa sedia che avevo comprato quando ho arredato, quasi trent’anni fa, la prima casa “mia“: una struttura in faggio, semplice e lineare. Una volta che io e Cami abbiamo democraticamente concordato sul modello e sul materiale della struttura, è iniziata una discussione sul materiale e sul colore del rivestimento.
Ho cassato pelle, piume di struzzo, plastica, vimini e ceramica se fosse anche possibile per puntare sul tessuto: la figlia mi ha accusato di essere anti-democratico, e io le ho suggerito di discuterne con Beria (il cane, non con l’ex ministro degli interni durante il governo Stalin, anche se il risultato sarebbe comunque stato lo stesso). Tessuto, punto.
Sul colore mi ha detto “e mica lo vorrai rosso, vero?“. Ovvio si!
Qualche colore dallo Scott Market di Yangon, scattato una decina di giorni fa …






Leave a comment