“Here comes the rain again / Falling on my head like a memory / Falling on my head like a new emotion“, cantava la splendida voce di Annie Lennox (Eurythmics) quando questo brano fu pubblicato nel 1984. Pensate che la base melodica è stata prodotta da Michael Kamen con alcuni membri della British Philarmonic Orchestra e, a causa delle ridotte dimensioni dello studio di registrazione (il mitico “Church“), i musicisti dovettero improvvisare suonando separati in altre parti dello studio per poi riassemblare il tutto in fase di mixaggio.
Non avevo lo stesso tono io stamane, quando, alle 6 e sotto un diluvio torrenziale e un’atmosfera più novembrina che da tarda primavera, stavo tentando di non fare inzuppare Beria mentre dava libero sfogo ai suoi effluvi. Vedere un pirla effimero, in pantaloni corti e sandali Birkenstock, saltellare dietro ad un pastore tedesco in mezzo ad un prato, deve essere stato come qualche scena di film intimista scandinavo.
Ho preso acquazzoni siderali mentre saltellavo in giro per il mondo (vedi il monsone di qualche giorno fa, con l’immagine del buio da nuvole), e spesso faccio qualche fotografia, tentando di non far annegare la macchina. È stato il caso in Mozambico, nel Dicembre del 2011: ecco Maputo, sotto la pioggia, davanti alla stazione ferroviaria in stile coloniale …






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