Benedetto è apparso con in mano una tangibile prova dell’esistenza di un Dio, la “torta zena” della pasticceria Klainguti: potenziale calorico simile al berillio fuso, ma, anche per un non-dolcista come me, un’autentico concentrato di 39 vizi gastronomici capitali.
La giornata è stata invece consacrata all’imitazione di Mosè, nel suo celeberrimo pezzo di quando separa le acque e fa passare il gruppo vacanze attraverso il Mar Rosso: ha sempre piovuto cosí tanto che Beria riusciva a nuotare nelle pozzanghere con aria interrogativa.
Giro per Genova e, al solito, faccio qualche danno fotografico ….






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