Si, lo so che si chiama Ho Chi Min City ma non posso fare a meno di continuare a chiamarla Saigon. E l’immagine che ho presente della città è l’elicottero sul tetto dell’ambasciata Americana con la fila di persone sulle scale che stanno scappando il 29 Aprile 1975.
Sto lasciando la Malaysia dopo poco più di 36 ore, ma incredibilmente produttive: sembra strano ma, oltre a cazzeggiare su questo blog, sto lavorando come un bue da traino nelle piantagioni di riso nel delta del Mekong (appropriato, eh?) e son riuscito a re-indirizzare qui un casino che minacciava nuovamente di diventare esplosivo.
Mentre sono nella lounge a farmi stampare il visto (cazzo, ‘ste procedure le odio), il mio vicino di sedia sta serenamente consultando un sito di escort e, da quello che vedo ha clikkato il pulsante “select all“: da come veste ritengo che la voce “sesso” rappresenti l’uscita più consistente del suo bilancio, visto che al “lusso” preferisce sicuramente la “lussuria”.
La foto per oggi è quella di cui vi parlavo sopra: scattata da Huber Van Es ….



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