London calling

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L’epico brano dei Clash mi risuona delle orecchie mentre volo sopra la Francia alla volta di una settimana lavorativa a Londra.

London calling to the faraway towns
The war is declared and battle come down

L’airbus di oggi, come ogni lunedí mattina, è pieno all’inverosimile e qualche tensione si ê sentita quando un gentile e distinto signore ha posizionato il proprio bagaglio nello scomparto dove una gentile e distinta signora aveva piazzato i suoi delicati cappellini, pensando di poter disporre dell’intero vano.

Le reciproca gentilezza e distinzione si sono vaporizzate in un nanosecondo ed entrambi si sono volentieri abbassati ai più biechi scambi di insulti, mettendo indubbio natalità, cultura, abitudini sessuali in accoppiamenti con facoceri, dimensione delle masse craniche e ascendenza sicuramente imparentata con criminali e donne di facilissimi costumi.

Ho pensato di intervenire con un filo di ironia bilinguistica per sedare gli animi prima della zuffa ma, avendo poco grip dialettico, sono passato al potere di dissuasione della forza bruta, comunicando con calma intonazione da assistente di volo che se non si fossero pacificati avrei infilato entrambi nel vano bagagli a mano.

Ha funzionato e sto continuando a pensare che la mia decisione di cominciare gli allenamenti di full contact mi porterà a breve alla carriera di cage fighter.

Foto di oggi? L’astronave Heatrow Express che mi porta a Paddington …

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4 responses to “London calling”

  1. Nuzk Avatar

    Vedi che avevo ragione…sto di nuovo ridendo di gusto davanti alla mia tazza di caffè 😉

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar
  2. Nuzk Avatar

    Perchè? Non me lo ha mica ordinato il medico…mi piace proprio leggere i tuoi post 🙂

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Adulatrice mattiniera!

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