Sto leggendo un divertente saggio di Marcus du Suatoy sull’Ipotesi di Rieman: formulata nel 1859 è considerato il più importante problema aperto della matematica.
Non vi sto prendendo per il culo: lo sto leggendo sul serio e vi giuro che è appassionante e affascinante. Parliamo dei numeri primi, i mattoni fondamentali per costruire qualsiasi altro numero: il battito cardiaco della matematica.
Un numero primo è un numero che possa essere diviso solo per 1 e per sé stesso: 2, 3, 5, 7, 11, 13, 17, 23, 29, 31, 37 …
Al di là del puro fascino accademico e delle reminiscenze scolastico universitarie (temo di ricordarmi ancora la dimostrazione per assurdo, da parte di Euclide, del fatto che i numeri primi siano infiniti), una delle cose che rende i primi tremendamente attuali è la crittografia a chiave pubblica, RSA, dal nome dei tre ragazzotti che l’hanno elaborata.
A che serve? Banale, tutte le transazioni economiche del pianeta a base informatica (cioè ormai qualsiasi forma che non sia un semplice baratto), sono basate sulla chiave RSA. Quasi ogni codice segreto o cifrato si elabora o si compendia con l’Ipotesi di Rieman. Una cosuccia da nulla, eh?
Foto di oggi? Stavo tentando di trovare una ventina di immagini dove ci fossero dei numeri, poi mi son ricordato che devo andare a fare la spesa, così ne pubblico una sola: scattata mentre vagabondavo sullo Huon River, nel sud-est della Tasmania un paio d’anni fa.
PS: dimenticavo, ieri m’han premiato una immagine, scattata a UlaaBator in Mongolia, in un concorso fotografico in Australia al quale ho partecipato mentre ero in Europa …. globalizzazione 🙂



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