Denver.38

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Una valanga di anni fa sono stato a Denver, Colorado, ospite di un collega.

Sapendomi innamorato delle passeggiate in montagna mi propose un bell’itinerario, il Devil’s Thumb Pass (il Passo del Pollice del Diavolo): una scarpinata di una giornata che ha avuto l’unica controindicazione dell’essere una gita medio-facile e quindi abbastanza affollata: avremmo incontrato un’altra trentina di gitanti lungo il sentiero.

Una buona metà di loro avevano allacciata in vita una fondina con, bene in vista, un’arma corta da fuoco (pistola).

Ho chiesto al mio amico che tipo di rischi ci fossero, facendo anche il saputello e aggiungendo che con quelle armi un orso non lo abbatti di certo, un cervo a oltre 2 metri lo manchi e un puma si è già quasi esitino e se incontrassi un esemplare ti chiederebbe la pistola per suicidarsi.

Kent mi rispose “difesa personale, sancita dalla Costituzione Americana“.

Ero ancora sufficientemente magro per correre in montagna o per intrattenere una discussione mentre mi inerpicavo e l’ho incalzato: “Capisco, tutti gli spacciatori, i rapinatori e i maniaci del Colorado fanno sempre hicking prima di un assassinio e quindi c’è un’alta provabilità di incontrarli qui, eh?“.

Il suo lungo silenzio è stato una risposta eloquente per la mancanza di una risposta.

Il 1 Agosto 1966, Charles Joseph Whitman entrò nella Texas University a Austin e assassinò 16 persone, ferendone altre 32 prima di rivolgere l’arma contro se’ stesso per diventare la 49a vittima.

Il 16 Aprile 2007, in Virginia, nel Politecnico di Blacksburg, Sehung-Hui Cho sparò e uccise 32 persone, ferendone altre 17, prima di suicidarsi.

Il 20 Aprile 1999, nella Columbine High School nella contea di Jefferson in Colorado,  Eric Harris and Dylan Klebold, dopo aver passato il pomeriggio giocando a bowling, imbracciarono le armi e assassinarono 13 persone, ferendone altre 21 prima di suicidarsi a loro volta.

Ho citato i casi più noti: ne ho contati quasi un altro centinaio dove la copertura mediatica è stata inferiore ma le vittime son morte lo stesso. Fate solo una ricerca con le parole chiave “US SCHOOL SHOOTING” e rimanete allibiti. E stiamo parlando solo delle scuole.

L’atra sera un pazzo è entrato in un cinema in Colorado dove trasmettevano il nuovo film di Batman e si è messo a sparare. 12 morti e 58 feriti.

Tutti si erano procurati le armi acquistandole regolarmente, senza alcuna difficoltà o limitazione.

Americani, cazzoni, che aspettate a cambiare la vostra assurda legge e togliere dalla circolazione l’arsenale inutile e pericoloso di cui vi trovate pieni? Gli Australiani l’hanno fatto, ci son riusciti e, dopo l’episodio in Tasmania, non hanno mai più avuto questi problemi.

Foto di oggi? Scattata oltre un anno fa a Port Arthur in Tasmania (South Australia): il posto dell’ultimo massacro prima del bando totale delle armi da fuoco ….

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3 responses to “Denver.38”

  1. Nunzio Avatar

    Ciao Mau,
    Ti immagini se anche in italia si potesse aquistare armi legalmente ed indiscriminatamente solo per difesa personale?
    Secondo me, nel giro di un anno ci decimiamo.

  2. Nuzk Avatar

    Mah, finchè le campagne elettorali saranno finanziate dai produttori di armi dubito che qualcuno pensi di cambiare le leggi…

    1. Maurizio Vagnozzi Avatar

      Si, bel circolo vizioso …

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