Oltre 4 ore di giro per Montreal in bicicletta: l’insostenibile leggerezza del pedalare in una città che vanta oltre 500 km di piste ciclabili!
Ho seguito Pam, semi-giunonica ciclista prima lungo il waterfront, poi su verso il Village, curvando poi sul Plateau e scendendo all’interno del campus universitario: una ventina di facili kilometri esplorando parchi, alleeys, e spazi aperti che fanno di questa città una meta vivibile.
D’inverno scendono a -35 gradi, ma questa è un’altra storia e racconta la passione dei locali per l’hockey e l’orgoglio delle 24 Stanley Cups vinte.
Curiosa la tappa per l’acquisto (e il consumo per fagocitazione) dei bagels, di cui gli abitanti di Montreal sono orgogliosi, sostenendone l’originalità a discapito dei cugini di New York.
Farina, malto, uova: bollito in acqua e miele prima di essere cotto rigidamente usando un forno a legna, il bagel, orgoglio locale, è stato importato dagli emigranti ebrei e viene ancora prodotto a mano, vantando numerosi forni che lo offrono 24 ore su 24.
Uno di questi (vedi foto nella galleria sotto, dove il bianco e nero ci riporta indietro negli anni) ha un proprietario di origine italiana: immigrato ormai da un paio di generazioni, parla comunque ancora molto bene la lingua dei genitori.
Foto di oggi? A spasso in bici ….













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