Sono a Montreal, entro in un negozio di macchine fotografiche e chiedo se “Is there any place close-by where I can have my b&w film processed?“. “What? You mean you want to print your digital photos?“. Tento di spiegargli “Nah, I use a film on this camera, it is not digital“, e lui “then you MUST HAVE a digital camera right now, and we DO HAVE special offers this month …“.
L’ho fermato prima di scatenarmi nell’annoiarlo sulla ragione per cui sto anche usando una macchina a pellicola (e rigidamente in bianco e nero): non solo non avrebbe compreso le mie ragioni ma mi avrebbe guardato come un residuato del jurassico, trasportato per qualche paradosso spazio-temporale, nel suo negozio traboccante di elettronica.
“Forget asking them, but you may check Xxxxx, a few blocks back, on Victoria Sq.” mi dice un tipo alle mie spalle. Ha al collo una macchina fotografica costruita negli anni ’40 e, da come è lucida dall’uso, serve ancora egregiamente il suo scopo.
Scopri di far parte di una setta segreta di adepti che adorano oggetti fuori dal tempo che ti restituiscono immagini irreali nella loro bellezza.
Fotografare può essere un processo creativo che segue anche la complessità dell’attesa per verificare se hai sbagliato qualcosa e non puoi riscattare subito e aggiornare la memory card.
Foto di oggi? Palazzo di Giustizia, giornata con cielo fantastico che, con un filtro rosso, ti restituisce questo effetto irreale …


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