Ultimo giorno a Londra per questo giro, domani imbarco armi (laptop e macchina fotografica) e bagagli alla volta di Shanghai. Ovvio che, dopo 3 giorni di tempo spettacolare, oggi ci sia invece quella fastidiosa pioggerellina che fa tanto “English weather“.
Stamani osservavo l’abilità delle ragazze di qui nel truccarsi nella metro (tube) affollata: in un decimetro cubo estraggono specchietto e arnesi da tortura, innestano un montaggio elastico nella sospensione attraverso le gambe che si muovono in perfetta tendenza inerziale assorbendo ogni movimento o sussulto del treno e ogni urto di altri passeggeri costruendo una piattaforma statica che alla NASA ci hanno messo 3 decenni e speso 138 miliardi di dollari per riuscirci.
Con una matita da falegname iniziano a contornarsi gli occhi e mi aspetto da un momento all’altro una scena alla Tarantino con il bulbo oculare che schizza fuori; io manco riesco a digitare sulla tastiera dell’iphone e queste invece tirano fuori uno scovolino da pipa puciato in materia traslucida e si raffinano delle labbra alla Jessica Rabbit che poi brillano nella fioca luce dei corridoi piastrellati delle coincidenze. Miracoli della sensualità.
La foto di oggi? Street photography con iphone, …. intitoliamola “Optical Tube”: scattata intorno alle 23 di ieri sera, nella Victoria line.


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