Vibram

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No, non e’ un post dedicato né alle vibrazioni, né ai vibratori. Malpensanti.

Stamani stavo leggendo alcuni articoli sito, curato dalla Reuters, AlertNet (ne ho già parlato in passato, vedi link) e mi ha colpito la foto scattata in Syria: la folla protesta e mostra le suole delle scarpe.

Ho visto spesso simili immagini e scene, passando per bandiere (solitamente quelle americane e israeliane) calpestate o effigi/foto/poster colpiti a ciabattate peggio che ci fosse una colonia di zanzare che stessero facendo un rave party.

Conosco il principio comportamentale per cui, nella cultura araba, mostrare la suola della scarpa (o peggio, colpirti con questa) sia una grave offesa, ma me ne sono chiesto sempre l’origine.

In dieci minuti di strenuo cazzeggio non sono riuscito a trovare, googleando, nessuna plausibile ragione che potesse essere fonte di ispirazione quindi lasciatemi fantasticare.

Essendo state, fino a pochi decenni orsono, tutte le strade dei paesi arabi in terra battuta o piste in sabbia, e condividendo questi spazi col transito di animali da carico o trasporto (asini e cammelli), avendo questi l’abitudine di liberare il proprio intestino in modo spontaneo e continuativo, direi (dopo tre gerundi un condizionale è d’obbligo) che sia stato facile pestare una merda. Ne consegue che la vista della suola, profumatamente intinta dello sterco, non sia cosa piacevole e quindi siamo arrivati alla fatwa.

Bah, forse qui la fantasia copro-calpestativa galoppa troppo, ma la spiegazione mi pare comunque plausibile.

Nel 2004 ho scattato questa foto vicino a Shandaga ….

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