“Hey mate, I see you have RMs boots: they are great, never took them off since I bought them“: la confidenza con la quale il ragazzotto Australiano mi ha approcciato in ascensore, mi aveva fatto immediatamente capire di essere entrato in un club esclusivo, i possessori di “Australian Work Boot” (o, genericamente, “elastic sided boot“).
Jane, che da lungo tempo ha preso a cuore una mia accurata educazione Oz, un paio d’anni fa’ mi ha portato nel sancta-sanctorum R.M. Williams, catena di negozi fondata da Reginald Murrey Williams che, nato ai primi del 1900, da “bushman” e “swagman” (contadino e mezzadro, anche se entrambi i termini sono molto piú tipicizzanti in slang Australiano), è morto nel 2003 da milionario grazie alla sua capacitaà imprenditoriale nel creare un marchio e prodotti d’abbigliamento con una capillare distribuzione in tutto il continente australiano.
Tornando alla calzatura, sono degli stivali/polacchini in pelle, alti alla caviglia e caratterizzati, in assenza di lacci, da due bande elastiche laterali che permettono sia una comoda calzata sia il trattenere il piede: nati come “calzature anti-infortunistiche/di sicurezza” intorno al 1870, sono ancora oggi quotidianamente ai piedi di moltissime persone per la loro ineguagliabile comodità.
Indossarli stamani è stato un po’ come avere l’Australia ai miei piedi.
Marzo di quest’anno ero a cena a Milton Point, uscendo ho scattato una foto d’istinto, senza dar molto peso alle indicazioni dell’esposimetro o alla taratura della temperatura del colore, e questo è stato il risultato …


Leave a comment