“Dobre utro, kack dyla?” [Russo], “Cheers, how are you doing today?” [Brit-English], “Jamhbou, mauhmbo!” [Swahili], “Hey mate, how r ya” [Oz-English], “Salhamata” [Burma-Thai]. Stamani ho avuto uno sfoggio linguistico nella prima ora di interazione col mondo che sembravo un ambasciatore alle United Nations. Ho una giornata che definire “lunga” è come considerare che un’era geologica duri un long-weekend.
Sveglia alle 4:30am, risultato dell’essermi addormentato ieri sera alle 10, un po’ di lavoro, check-out, raggiungo l’ufficio (si, è domenica mattina ma qui si lavora e ho una bella giornata complessa) e mi preparo per una serie di eventi che terminerà col posizionare le mie chiappe stanotte su un Airbus 340 che mi scarrozzerà per 15 ore a coprire le quasi 8,000 miglia di distanza tra Abu Dhabi e Sydney.
Si, confermo, tra una trentina d’ore abbraccio la Camillona! Io felice!
Visto che avrò abbastanza tempo per intrattenervi su diverse decine di minchiate durante le ore di volo (diretto, sic), oggi la pianto qui subito, regalandovi però due immagini: ovvio di dove siano. Scattate a Giugno dell’anno scorso.



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