Un Milano-Doha facile-facile (solo 5 ore e mezza di volo) ma su un volo pieno a tappo: se si potesse ci sarebbero stati passeggeri anche nelle cappelliere. Adesso sono nel Premium Terminal della Qatar, dove aspetto la coincidenza per Abu Dhabi, atterrerò, fresco come un crisantemo il 17 di Novembre, alle 23:00 di stasera.
Il terminal (first class) è la quintessenza del “cazzo, è cosí che si viaggia”, con il suo buon ristorante, una cantina di vini che meriterebbe un approfondimento (un amico che non cito, l’ultima volta che è passato di qua ha fatto danni, arrivando a bordo ciucco come un babbuino), un’atmosfera di fantastico relax e la spa che ti permette un tuffo e un trattamento tra un volo e l’altro. Tra le delizie offerte c’è una stazione che ti prepara pasta: tagliatelle, spaghetti, ravioli preparati al momento, saltati con maestria e serviti espressi. Un orgasmo gastronomico posizionato nel mezzo della sabbia. Aggiungo, per la delizia di Benedetto, anche la foto di alcune delle torte, tortine, pasticcini, ecc che trionfano in sala.
Ho “rubato” uno scatto sul bus ….
Passo i prossimi 4 giorni in Medio Oriente: watch for my post!
PS: atterrato ad AUH con tempest di sabbia + temporale + litigata al car rental. more pessimo





Leave a comment